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11月9日 Paying debt to karma....Paying debt to karma
You party for a living What you take won't kill you But careful what you're giving........ Depeche Mode Fuori è un giorno fragile ma qui tutto cade incatevole......
anche i noodless dalla bocca del mio room-mate coreano!!!!!!
Lovely spaghetti cotti per ore e ore, affogati in un brodo primordiale, composto, probabilmente, da scarti di gatti e spezie, tutti triturati per bene.
Risultato: una nebbiolina puzzulente che si propaga per casa, che infetta i miei vestiti lavati con cura...
... con l'ammorbidente alla pesca in offerta da Coles
Dopo essere andata velocemente a mettere in salvo i miei stracci mi ritrovo con un uomo primitivo che magia seduto al tavolo, con la testa letteralmente nella scodella,....... che per me potrebbe essere quella della colazione,.... e che continuamente fà risucchi
E come tocco finale..................UN BEL RUTTO, come per dire: C... che buoni!!!!!!!!!!!
Eh già qui per le 10 di mattina ce n'è abbastanza.... ma no...perchè privarsi di un room-mate turco che magia aglio... a colazione.. a pranzo e a cena....e poi fa la doccia...ma non si sa come....dopo puzza di aglio più di prima......è una magia....
Ma per parcondicio devo menzionare anche la coppia tailandese che vive sul balcone...
Immancabilmente tutti i giorni friggono.... ehi non chiedetimi cosa.... tutto anche me se potessero!!! e tutte le volte l'allarme antincendio scatta... ma l'altro ieri non sono stati abbastanza pronti a spegnerlo e.... rullo di tamburi.....
sono arrivati i fireman con 500 $ di multa!
Le gioie dello sharing....
Ok guys..... I'm paying the debit to karma per essere qui a Sydney!!!!!!!!!!
9月3日 CVSe state per intraprendere un viaggio in un paese straniero,
e il vostro obbiettivo è quello di trovare un posto di lavoro, per prima cosa dovrete scrivere il Curriculum Vitae.
Ecco alcune facili e semplici regole da seguire per scriverne uno di tutto rispetto:
1) State alla larga da.... qualsiasivoglia curriculum in lingua inglese prodotto dalla sottoscritta.
2) Non lasciate in giro dizionari Collins Mondadori del '89, che io potrei utilizzare come arma impropria per aiutarvi.
3) E soprattuto non chiedetemi di tradurre la parola INTRAPRENDENZA
Ultimo consiglio ma non meno importante:
4) NON FATE MAI, e dico MAI, REVISIONARE IL VOSTRO SCRITTO A UN MADRELINGUA per metà romano, se prima non siete sicuri al cento per cento di non portare una parrucca.
Se seguirete alla lettera questi pochi punti riuscirete di sicuro a scrivere un ottimo CV, o se non ottimo,
almeno accettabile, tanto da non fà tajà dalle risate il vostro futtuto...ops... futuro (forse) datore di lavoro .
MORALE: Strong boldness........ ahò ai em an inglish ticer!!!!!!!tiè
mhhhhh....... annamo bene........
8月28日 Gelato al peperoncino...La quasi donna, la bambina
Il Lambro scivola placidamente tra l'asfalto,
sotto i ponti,
tra la moltidune di gente che passeggia e il suo vociare,
tra i colori,
tra gli odori di pout-pourri e incenso delle bancarelle,
tra i profumi di mare e di spezie orientali che provengono dai ristoranti,
tra le luci soffuse che costellano i navigli,
tra il caldo di una sera di fine estate.
Mi sporgo leggermente per vedere quella massa scura e nera che si muove e se ne và chissà dove.
Lo scorrere dell'acqua ha sempre avuto il potere d' ipnotizzarmi...
Lo sciabordìo e le increspature che cambiano ogni momento sono come una meravigliosa musica che ti rapisce...
e mi ritrovo bambina sulle rive di un ruscello,
intenta a seguire correndo il bastoncino appena buttato...
immaginando di poterlo cavalcare navigando verso il mare aperto.
E al mio orecchio arrivano le risate delle amiche che sono li con me..
e la magia si spezza.
Una di loro con sigaretta in mano, ammiccando, spara:"eh eh eh.. si perchè è sempre questione di porte che si aprono e che si chiudono...
però l'importante è aprire quel tanto che basta quella giusta...eh eh eh"
E mi ritrovo a partecipare alla risatina complice che segue, così senza impegno, senza partecipazione, lasciando correre...anonimamente..
perchè questa sera non ho voglia di pensare e di parlare delle mie porte, di ribattere,di condividere e di confrontarmi, di spiegare come le ho aperte, a chi le ho aperte, perchè le ho aperte, cosa ho imparato,le cicatrici...già fatto, già masticato, già digerito.
E la mia attenzione è catturata da una gelateria, una vecchia gelateria, con un cartello all'ingresso :
"Cioccolato aztheco al peperoncino"
E come un fulmine la frase "E' MIO!" ha attraversato il mio cervello.
Correndo sui tacchi dei sandali nuovi, sono arrivata davanti al bancone con il fiatone e ho chiesto un cono da 2 euro e trenta
(era il più piccolo, maledetta Milano fashion arghhhhhh!) cioccolato al peperoncino e panna cotta.
Sono uscita gustando quel leggero pizzicare, quella piacevole tortura sulla mia lingua e sulle mie labbra al gusto di cioccolato.
E sono tornata a recitare la mia parte...camminando e scherzando; fermandomi ogni tanto davanti qualche bancarella, così solo per gioco, come avrei fatto qualche tempo fà....
l'unica cosa che è cambiata è la consapevolezza....
... La consapevolezza che, ogni cosa che faccio, qui, ora, non ha più senso e che il senso lo ritroverò solo su quell'aereo...
E, il presente è solo un'attesa che mi consuma.
8月24日 ......Zona d'ombra
Guardo il mio viso allo specchio...
E' abbronzato.... disegnato...
Ritrovo tutto come al solito.. anche il mio neo alla Marylin
riordino le sopracciglia.
.... tocco le labbra...
sono morbide.
Tutto al giusto posto.
Ma un'ombra sulla guancia attira il mio sguardo.
Mi avvicino allo specchio....
aumento la luce e tolgo un pò di trucco.
C'è una macchia.
Una macchia sulla mi guancia abbronzata.
Una macchia che non avevo mai visto.
Cerco di toglierla strofinando la salvietta sul viso.
Gratto delicatamente.
non se ne và.
gratto più forte...
non se ne và.
gratto disperatamente fino a quando la pelle non s'arrossa....
Non mi fermo neanche quando inizia ad uscire sangue.
Continuo a strofinare e a grattare a strofinare e a grattare senza pietà..... meccanicamente.
Spargo il sangue per tutto il viso.
Mi fermo e controllo.
La macchia è lì
non s'è mossa
fa parte della pelle....
Mi sciacquo la faccia e nonostante i graffi vedo la macchia.
Mi guardo e tutto è al giusto posto come prima.
Ma ora in più c'è la macchia
che non mi rende nè più bella nè più brutta..
mi ha solo cambiata.
8月23日 Pippo pippo pippo.........Indefinito ..... zona d'ombra
"Scusa per il mio ho capito e invece non avevo capito un c........
Scusa perchè non ho riflettuto sui miei comportamenti idioti,
sugli spettacoli che metto in scena per distogliere lo sguardo da ciò che sono davvero
perchè ho paura
perchè non mi sento mai abbastanza
perchè gli altri sono sempre meglio di me
perchè io non penso di meritare l'attenzione di qualcuno
perchè non mi fido mai veramente di nessuno.... soprattutto di me
perchè la zavorra che mi porto dietro alle volte è troppo pesante...
Ma in fondo devo chiedere scusa a me....
A quella io che non ho mai ascoltato
che ho messo in standby
che non ho mai rassicurato
a quella me alla quale,ancora prima degli altri, non ho dato chances.
E preferisco giocare.....
giocare al rialzo:
Si... io ti dono un pò di me stessa, la parte più superficiale, la meno vulnerabile, e in cambio voglio il mondo.
E se non ti va bene così... pazienza vuol dire che non mi meriti.
E fino ad ora non era stato un problema.... nessuno mi aveva costretto a pensare...
o forse si qualcuno l'ha fatto.... ma gli ho sbattutto la porta in faccia... troppa fatica
e poi che cosa voleva da me quello... gli avevo già dato ciò che per me era sufficiente...
il mio corpo per poter pretendere altro.
E la tua domanda:"Ma ti sto rubando qualcosa chiedendoti cosa provi?!"
E..... la risposta è SI tu mi rubi qualcosa...
rubi la mia coperta di linus...
rubi il mio potermi nascondere....
rubi la mia immaturità che non mi fà rischiare....
mi obblighi a essere ciò che sono senza scuse...
mi obblighi a uscire dalla mia fortezza costruita durante gli anni con il sangue e con il dolore ....
Quella fortezza odiata e amata,
infinitamente piccola ma così meravigliosamente confortante
che mi ha protetto da tempeste che altrimenti non avrei sopportato...
e che però non mi ha permesso di uscire e vedere il mondo fuori.
Mi costringi a fidarmi di te e quindi a non potermi più difendere.
Un'ultima cosa....
...... credimi ....il dolore di una bambina tradita è difficile da dimenticare......"
8月20日 Se non... Se non sono per me stesso, chi sarà per me?
Se sono per me stesso soltanto, che cosa sono?
Se non ora - quando?
Detto Talmudico
Mishnah, Abot Stardust.....La geisha
Gli occhi......
Scendo dall'auto e il vociare proveniente dal mio giardino m' assale.
E inizio a pensare a come smaterializzarmi durante il tragitto macchina- cancello di casa.
Provo:" Abracadabra!". Niente. Le voci si fanno sempre più vicine. Stringo gli occhi e con tutta la mia energia penso:" E' un sogno, è un sogno. Sono già nella mia camera, sono già nella mia camera"
li riapro e due occhioni castani sono piantati davanti a me e sbattendo le ciglia mi scrutano con curiosità.
Sento la mia voce che dice:" Ciao zanzara!" e in mezzo secondo mi ritrovo investita da un ciclone con le treccine, mia cugina.
"Ciao! sei arrivata! sei arrivata!!!" e i suoi occhi brillano di felicità, come solo quelli di un bambino possono fare perchè non contaminati ancora dall'assenatezza.
Vengo letteramente trascinata davanti al patibolo al ritmo di :"E' arrivata!!E' arrivata!!!!!" e dieci teste contemporaneamente si girano verso di me. Metto subito la maschera "che bello rivedervi" e recito la parte di rito.
Ma mi sento come un bersaglio al poligono, le domande vengo sparate come proiettili da una mitragliatice... non c'è niente di più curioso di una single che parte per l'altra parte del mondo, e non esiste pietà, anche se è una tua parente.
"Da quanto tempo non ci vediamo?"( penso: due mesi, ma a me sembra una settimana, arghhh!)
"Cosa hai fatto hai capelli?" (penso:il cloro è meglio della parrucchiera)
"Ma come sei abbronzata?" ( vedi: sei più nera di me, eppure io sono andata al mare)
"Allora ti sei fatta il ragazzo?" ( vedi: sei incapace di tenerti n uomo)
ma ormai a questa domanda ne segue subito un'altra:
"Ah già ma tanto a cosa serve... tanto devi partire! Anzi a quando la partenza???!""""
e inesorabilmente come al sole segue la luna la domanda clou che ormai mi sento ripetere da 6 mesi:
"Ma perchè hai deciso di partire??!"
Silenzio...... e anche mio zio che di solito non smette di ruminare nemmeno per andare al bagno, rimane con la bruschetta a mezz'aria in attesa della mia risposta.
E come spiegare....
come raccontare tutte le delusioni...l'esperienze...le fatiche..le gioie....le prese di coscienza...le rivoluzioni..l'incontro con me stessa
.... la distruzione e la ricostruzione e la voglia di cambiare, di prendere una strada nuova...
.... completamente nuova.... sia per nazione , che per lingua, che per cultura...
Per poter mettermi alla prova, per conoscere altre realtà, per rigenerarmi e forse anche un pò scappare....
.... dalla mia vecchia me.... che si nascondeva perchè era più facile...la voglia di fare qualcosa che non avrei mai fatto prima...
Ma ai parenti non si può dire questo, non si può dire la verità.
La menzogna è molto più facile, più convincente, mantiene lo status quo,non fà agitare.. e così ecco la frase giusta, la frase socialmente accettata:
"Ho deciso di partire perchè voglio migliorare il mio inglese!"
E BUMMMM! I fuochi d'artificio iniziano a scoppiare in cielo, lamine dorate disegnano fontane con il centro rosso fuoco e ormai l'interesse per la mia partenza è vacuo come i disegni che si formano sopra le nostre teste.
E sento due occhioni castani che mi scrutano come prima, che vedono solo la cugina preferita... e la cugina preferita non riesce a resistere a quel richiamo e abbraccia la zanzara che ha tenuto stretta per la prima volta nella camera di quell'ospedale infagottata da una copertina rosa e l'ha amata subito sentendo di dover prendersi cura di lei... e la culla d'ospedale e il sapere che già mi mancherà si fondono davanti a quella pioggia scintillante.
E tra i fumi dei fuochi s'intravedono le stelle ....
Quelle stelle, che ho visto cadere.... nuda sotto una coperta, sul tetto di una casa, bevendo un bicchiere di vino rosso..... abbracciata ad un amico, con attorno le luci e la vita della città che scorreva indifferente.
Le ho viste cadere con ancora il suo sapore sulle labbra, con la sensazione di avere già rovinato tutto, con il piacere di essere protetta e con la voglia di rimanere su quel tetto per sempre.
E gli occhi....
e la sua voce "Hi... I see you"....
7月17日 Parlami...La quasi donna
...."Parlami d'amore
se quando nasce un fiore mi troverai
senza parole amore..."
La canzone dei Negroamaro rimbomba nell'abitacolo dell'auto, e io dal sedile dietro ho tutto il tempo di assaporare lo spettacolo che mi si presenta davanti agli occhi, per oggi voglio essere solo una passeggiera, oggi non voglio guidare.
E' tempo di tramonto e tinte dal rosso, all'arancio, al rosa, gradatamente confluiscono verso un intenso azzurro indaco.
Così facendo, si prestano come sfondo a ripide scogliere ricoperte da cespugli e da piccole casette variopinte che spuntano come funghi.
Le rocce sembrano fare quasi i capricci, creando insenature arzigogolate e imprevedibili, lambite dolcemente dalle onde del mare.
Ecco....
.. io oggi sono quelle rocce.
Così dura, così arrabbiata, così ferita, così impaurita, così aspra..... così raggomitolata... così alle volte impenetrabile e incomprensibile anche a me stessa... ma accarezzata piacevolmente dalla vita e dal suo fluire....
da spaghetti alle vongole accompagnati da un buon Vermentino e da una divertente compagnia,
da una piacevole giornata marina ammantata di leggera malinconia...
da un favoloso e scintillante week-end francese....
da una spiedata inenarrabile....
da momenti di puro piacere on stage accompagnati da una vita da zingara...
da pazze e dolci "vacanze romane"...
da incontri inaspettati.... eccitanti e golosi ma con una punta di amarezza australiana...
dall'estate che scorre veloce e inarrestabile come una canzone... lasciando per ricordo solo l'ombra dell'emozioni suscitate.
6月6日 And...La quasi donna
E piove....
E ho ancora indosso il pigiama e la voglia di tornare a letto...
E siamo a giugno, e devo ancora mettermi la felpa, e ma che freddo che c'è e non ci sono più le stagioni di una volta.....
e sono incazzata, non arrabbiata... proprio incazzata...
e dovevo andare a pagare una multa e perchè poi più aspetti e più è peggio e perchè poi diventa il doppio
e devo andare a fare la spesa e i benzinai hanno deciso di fare sciopero
e io che non guardo mai un telegiornale..... e io che faccio sempre solo dieci euro di benzina..
e domani devo fare almeno 4o km....
e che dovrò litigare con mio padre perchè lui guarda sempre i telegiornali e ha fatto il pieno e tu sempre la solita...e con la testa fra le nuvole....
e non ascolti mai nessuno...e fai sempre di testa tua e ...non dai più un esame e non sei neanche venuta al mio compleanno e avevi le prove di teatro ..
e potevi per una volta saltarle...
e perchè pensi di sapere sempre tutto e perchè dovevi proprio andare in Australia...
e perchè quando ci si parla con muri costruiti duranti gli anni non ci si vede e non ci si sente....
e piove...
e Uma Thurman mi guarda dalla copertina di Pulp Fiction con aria di sfida, con quel caschetto nero e le labbra rosse e....
per una volta vorrei essere io l'eroina di Tarantino e ballare con Jhon Travolta sulla musica dei biscotti...
e perchè le donne hanno la cellulite e la buccia d'arancia ...
e perchè gli uomini anche se hanno la pancia da bevitore di birra e non li massacrano con messaggi subliminali di nuove creme da 100 euro e ...
e perchè loro quando si spogliano non hanno mai problemi di prima, di seconda, di terza anche se hanno i pettorali di una mosca..
e...
e ancora ci rimango male se leggo di persone che non dovrebbero più significare niente ..
e poi parlo fino alle due di notte su skype con un amico e che la mia ex non merita più niente e che l'attuale ha brutte compagnie e che è immatura e che vorrei trovare una donna che sia donna e che tu quando te la chiedo non me la dai mai...
e che io ho lavorato di domenica pomeriggio in piscina con la felpa e la tuta e le calze...
e che ho chiuso alle sette e mezza e che non sono riuscita a bere l'aperitivo..
e che sono andata alla festa del rugby e che ho fatto una coda di un'ora e mezza e non sono riuscita neanche a mangiare lo spiedino..
e che ho telepaticamente litigato con una persona che pretende senza dare niente..
e...
e che mentre facevo a cazzotti per avere i tortelli invece dello spiedino ho conosciuto una persona..
e che mi sembrava di conoscerlo da una vita e che ha un fisico da paura e che è simpatico...
e che mi ha accompagnato alla macchina e mi ha chiesto il numero..
e che io mi sono detta e lasciamoglielo....
e che mi ha invitato a casa sua a vedere un film e che tutte e due siamo appassionati di Kubrick..
e che io sono sempre la solita e che ci sono andata pensando:" forse lui mi stupirà e non seguirà il copione..."
e che invece in parte ha seguito il copione e io ho deciso di finire l'episodio in modo diverso...
e che mi ero ripromessa di non ritrovarmi più bip-dipendende
e invece sono qui che a ogni messaggio muoio ...
e ogni tanto mi ritorna in mente il sapore di un amore intenso al gusto di vino rosso che non è stato..
e non ho ancora capito perchè....
e che la mia migliore amica mi fà piangere in chat e che certe cose noi non siamo mai riuscite a sputarcele in faccia
e però le abbiamo sempre sapute... le maniiiiiiiiiii....
e intanto Elisa canta...
e quello stronzo non si è fatto ancora sentire....
e che tutte le volte ci credo sempre e non ho ancora imparato le regole del gioco...
e perfortuna ci sono cene a base di pesce e che il camerierie aveva le rughe d'espressione perchè non riusciva a smettere di sorridire quando abbiamo ordinato due bottiglie del vino più costoso...
e il bicchiere di Porto con cannella e chiodi di garofano e cioccolato e 'fanculo la buccia d'arancia...
e le cornamusa scozzesi...
e piove
e io che continuo a ripromettermi cose che non farò mai...
e che vado a fare benzina perchè un self-service, in tutta la città è aperto...
e chi vive troppo cautamente è spesso ucciso dal cadere di una foglia secca....
e...
6月4日 E' quasi finita....La maestra
Driiiiiinnnnnnnnnnnnn!!!!!!!!!!
La campanella suona.
Un'orda di barbari si riversa alla porta facendo a cazzotti per uscire....ufff..... mi toccano gli straordinari.... ufff!
Lo spirito di Maria Callas è con me e mi aiuta a riportare l'ordine... e una fila silenziosa e ordinata varca la soglia.
Ritorno in aula e mi siedo alla cattedra.....(ne sono uscita viva anche oggi...).
e mi ripeto"Cattedra".....una parola che nell'ambiente scolastico trasuda potere...
Chi da bambino non ha mai sognato di sedere al posto della maestra?!
Chi non ha mai desiderato abbaiare ordini ai propri compagni?!
Chi non ha mai fantasticato su come dettar legge n classe??!
Ed eccomi qui.....ma quanto è diversa la realtà dai sogni di una bambina innamorata della sua insegnante d'italiano, che passava pomeriggi e pomeriggi a giocare imitandola.
"Fai questo esercizio..." dicevo al mio invisibile alunno e subito dopo lasciavo il ruolo di maestra per scribacchiare su un foglio un esercizio fatto la stessa mattina a scuola, infilandoci qualche errore.
E poi di colpo ritornavo La Maestra, che con la penna rossa corregge e da' il voto....ma mai meno di "benino" (e non sono cambiata....)
Guardo i banchi e le file sembrano una strada di montagna...
La stanza è irrealmente silenziosa e mi ritrovo ad osservarla da un nuovo punto di vista.
Per una volta non sono occupata solo a spiegare/ correggere/ urlare/sedare risse/ soffiare nasi/ cantare/ allacciare scarpe/richiamare/ dirigere sedute di outing/ridere/ scrivere/consolare/ integrare/docere, il tutto contemporaneamente....
Do' un'occhiata in giro... alcuni fogli fanno disordinatamente capolino da sotto i vari banchi.
Il pavimento è disseminato di ritagli di fotocopie e di pezzetti di cartoncini colorati,di briciole di cancellature e merendine.
Sulla lavagna l'ultimo argomento affrontato: English jobs....
...milkman,postman, lollipopman, come se in Inghilterra ci fossero solo lattai, postini o uomini che aiutano ad attraversare la strada...complimenti agli autori del libro...tzè! bisognerebbe metterli alla gogna...
Ho ancora sulle mani il gesso e la sensazione fastiodisa della sua polvere sulle dita, mi fà ritornare al primo giorno di scuola....
Quella mattina mi svegliai prima del solito per la paura, chiedendomi cosa mi sarei dovuta inventare per gestire la situazione
(sui libri di pedagogia non c'è scritto.)
Primo giorno del mio primo vero lavoro.
Arrivai in quel paesino di montagna, che non avevo mai sentito nominare, dopo quaranta minuti di tornanti .
La bidella mi aprì la porta guardando incuriosita questa estranea arrivata chissà da dove, con un paio di ballerine stranissime e dei riccioli che andavano da tutte le parti, mi chiese: "E' la sorella di qualche bambino?!"
Io un pò imbarazzata dissi: "ehmmm veramente sarei la nuova maestra d'inglese.."
E lei stupita:"Una maestra?!" e io: "ehm, si ho il diploma a casa e per cinque anni sono andata in una scuola che spacciavano come istituto magistrale..."
Bidella:"Si...si le credo, è che sembra tanto giovane.. bhè le vado a chiamare l'altra maestra"
Da una delle aule uscì una signora magrissima sulla cinquantina con gli occhiali abbassati sul naso.
Si avvicinò scrutandomi e con piglio di chi è abituato a interpretare al volo le persone mi disse:" Non aspettavamo una maestra così giovane...ma è meglio così, di vecchia ci sono già io.. allora ti hanno già spiegato la particolarità di questa scuola, quella dell' anno scorso a marzo è scappata".
E io deglutì:"No veramente non mi hanno detto niente...."
Lei:"Immaginavo....dunque in questa scuola ci sono solo 25 bambini.. divisi in due pluriclasse, abbiamo la prima e la terza insieme e poi la seconda, la quarta e la quinta insieme. Ora tu sei in prima e in terza....Auguri sono i più tosti. Qualche domanda?!"
Io: " L'ultima volta che ho sentito parlare di pluriclasse era nei racconti di mia nonna.... ma come si fà a insegnare con programmi così distanti?"
Lei:"Io ho imparato a usare la fantasia... ti consiglio di fare altrettanto..." e così dicendo mi accompagnò davanti all'aula.
Aprì la porta e il caos più totale m'investì... bambini che si rincorrevano, bambini che andavano a quattro zampe, bambini che imbrattavano la lavagna, bambini che urlavano...un'incubo.
"Ehiiiiiii??????!!! è così che vi presentate alla nuova maestra?!"urlò la signora magrissima, ma dotata di un ottimo diaframma....
Come per magia tutti trovarono il proprio banco e iniziarono a guardarmi con curiosità...in silenzio...
Il più coraggioso chiese:"Ma cosa ci insegni?!"
Io:"Inglese!" e tutti :" Ma tu sei inglese?!!" e io:" No mi dispiace, sono italiana."
E un altro. "Ma quanti anni hai?!"
Io : "24!" e lui: "ah ma allora sei vecchia!"
E io zitta con gocciolone sulla testa.
"Bene vedo che avete fatto conoscenza vi lascio da soli." e così dicendo la signora magrissima se ne andò e chiuse la porta e mi sembrò che chiudesse anche la mia unica via d'uscita.
La prima cosa che pensai fù:"Adesso mi sveglio, è solo un'incubo, un pizzicotto e sono all'università tra giri in centro e lezioni da seguire.."
ma poi mi voltai e guardai le facce in attesa.
Presi il gesso e scrissi: "My name is Laura".
5月22日 Niente di meglio....La quasi donna
Le mie vecchie scarpe da ginnastica mi chiamano dall'armadietto lasciato semiaperto per caso...
Erano un regalo, comprate su e-bay per il mio compleanno di due anni fà.
Chiudo la porta dei ricordi e mi dico: "perchè no?! per una volta accontentiamole!"in altre parole:"altrimenti chi ha il coraggio di mettere il bikini nuovo?"
Attraverso la strada con il mio cane che contento scodinzola vicino a me e mi guarda pensando:"è dura ricominciare è?!"
Inizio a correre.
Il rumore dei miei passi dà il ritmo ai miei pensieri...
Sassi che scricchiolano sotto le miei suole.
I rami degli alberi filtrano i raggi del sole al tramonto, disegnando arabeschi chiaro scuri sul selciato.
Mi immergo in questo pomeriggio inoltrato come un sacerdote durante le sue abluzioni.
Corro.
Niente musica, solo io con il mio corpo e la strada che si offre generosa davanti a me.
Non le importa se ciò che mi ha spinto a correre sono i miei fantasmi o il chilo di troppo accumulato durante un inverno dissoluto....
lei è ferma .. dritta ..aspetta solo di essere percorsa.
Corro.
"Non tornerei più a casa..." e queste parole non mie sanno di Cina
di un film appena vissuto tutto d'un fiato...
di un'amica un pò meno mia..
di un progetto ..
Corro
Il mio respiro inizia a farsi più affannoso e l'aria entra fresca nei polmoni.
E vedo il curriculum sulla mia scrivania......
Corro
e osservo tutto ciò che incontro, lo imprimo nella memoria... così potrò nei momenti più bui in una terra straniera...per qualche attimo tornare a casa... tra gli alberi della pianura , tra il grano non ancora maturo..tra i papaveri.
Corro
e non capisco se sto correndo verso casa o verso la nebulosa che è il mio futuro...
Ma tanto a che serve saperlo?!
L'importante è correre.
5月19日 La gatta e il soldatoLa geisha
Un piumino si posa sulla mia pancia nuda.
La prima seduta abbronzante della stagione.... è come mangiare il primo gelato... avvisaglie d'estate e di ritorno alla vita.
Alle mie narici arriva l'inconfondibile profumo della crema solare, mentre una brezza calda fà muovere i rami dei pioppi facendo cadere una pioggia di fiocchi di neve estivi.
I miei occhi seguono il loro volo... su e giù, fino a cadere nelle calme e torbide acque del lago.
Silenzio
Tutti stanno aspettando.. chi un pesce che non abboccherà mai..chi un pò d'ombra..chi una birra....chi l'amore...chi un pò di pace.
Mi stiracchio compiaciuta e cambio posizione facendo le fusa ; con un occhio semi aperto controllo che lui sia ancora lì a vegliare su di me.
E ancora silenzio, si ma quello pieno, quello rotondo, che permette a due persone di non sprecare voce,
quel silenzio che dice "ti sento"...quel silenzio che vale più di mille parole... quel silenzio che dice "un soldato e una gatta per un pomeriggio in un mondo perfetto, contro ogni immaginazione, contro ogni regola, contro tutti".
E ancora il vento che fà increspare l'acqua e il nostro umore... ora non c'è più silenzio, ci sono solo risa e lotta e persone che guardano incuriosite quei due bambini troppo cresciuti e le mie gambe che scalciano sulla salvietta e il mio corpo stretto da una morsa solo per gioco... ed è tutto quel che desidero.
Ma si sà la felicità inaspettata a volte fà più paura del dolore... e allora la gatta torna a graffiare e ridiventa ragioniera dei sentimenti.
Solo che la voglia di sentirsi ancora una volta amata da quel soldato è più forte di tutti i conti e la testa scivola timida sulla sua gamba e le braccia lo circondano, come se tutt' intorno ci fosse il mare in burrasca e lui fosse l' unica ancora di salvezza.
Un abbraccio stretto, malinconico,irrazionale, vero...profondo.... e i miei piedi nudi che spuntano con spavalderia sul cruscotto... fuori dal finestrino uno spicchio arancione e nell'aria aroma di vino rosso che riscalda il cuore.... ma fà perdere il senno.
E ancora la gatta, che ora è frastornata....
che per un pomeriggio ha riprovato la sicurezza di una tana....che sa che la libertà è un richiamo diffiile da dimenticare.
5月9日 Someone like it hot....L'attrice INCANTATA davanti a immagini in bianco e nero datate 1959...non mi capitava da PULP FICTION.... usando le parole di Wilder:" Ero come un bambino in un negozio di caramelle... bastava allungare la mano." La sceneggiatura PERFETTA...
Tony Curtis: Vuol dire che suona quella musica moderna, il jazz? 5月7日 Possessiva?!!!!Io?!!!!!!!La quasi donna , la geisha,la maestra,l'attrice
POSSESSO: atto del possedere.
facoltà di di disporre a piacere di qualcosa.
Il possesso è il potere che si ha su una propietà.
Non si possiede mai una persona... razionalmente si sa...
e anch'io lo so....
ma quando si mischiano "la pelle, le anime e le ossa" illusoriamente per un attimo si ha la sensazione di avere un certo potere sull'altro...
E quando tutto finisce... quello che ti rode viene chiamato in molti modi, o per lo meno io l'ho chiamato in molti modi.....
perchè non volevo ammettere che una parte della mia vita si fosse ridotta al solo voler possedere.
Negli ultimi tempi mi sono comportata come una bambina alla quale è stato tolto il giocattolo preferito...ho fatto i capricci...
ma nella vita non è permesso e ieri è bastato un'istante....
e la bambina non ha avuto scelta...
ora il giocattolo è nel passato....e la quasi donna libera di vivere il presente.
5月2日 Così..così...così...io morò!Ahi lasso! - 2 e andrà in scena:
" SOGNO D' UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE"
di William Shakespeare al:
TEATRO VERDI di Castel San Giovanni alle 21.00
Noi reciteremo nelle parti di:
IPPOLITA: " Quattro giorni saranno presto inghiottiti dalla notte,
e i sogni di quattro notti consumeranno il tempo.
E poi la luna, quale arco d'argento appena teso in cielo,
contemplerà la notte dei nostri fasti."
CECCO ZUFOLO:"Assopito amor mio?
Morto, il mio piccioncino?
Oh Piramo sorgi.. Parla!
Parla! Sei muto?
Morto, sei morto? Un sepolcro
dovrà coprire i tuoi dolci occhi.
Queste tue labbra di giglio
questo tuo naso di ciliegia,
queste tue guancie di primule gialle,
morte, son morte!
PS: Il Backstage è stato promettente.........
4月30日 ...La quasi donna, la geisha
La sciarpa gialla di seta svolazza attorno al mio collo, gli occhiali da sole benevolmente proteggono la mia anima.
Le mie gambe pedalano meccanicamente...
Io sono ancora su quel divano...davanti a quegli occhi...tra quelle braccia.
E tra quelle parole sparate a brucia pelo.... TI AMO...
Sono arrivate dritte come uno schiaffo.... come se fosse la cosa più normale al mondo.
TI AMO semplicemente....
TI AMO anche se non so chi sei...
TI AMO per come ridi...
TI AMO per come ti arrabbi...
TI AMO per la tua dolcezza....
TI AMO per come mi fai sentire...
TI AMO per come giochi...
TI AMO per come senti....
TI AMO per la tua malinconia....
TI AMO per le tue maschere....
TI AMO per come sei...
TI AMO anche se non ti posso avere....
E' stato come bere acqua fresca dopo mesi nel deserto...
e come un'assetato avrei voluto urlare... AMAMI!...AMAMI fino a quando non rimarrà niente di me...
...non fermarti adesso in piena rianimazione...
Ma non ho avuto il coraggio........
Assurda attesa
una farfalla che vola
mia farfalla
leggera bella gialla
scusa se non so volare
mi fermo piango rido
scusa se sono pazzo
scusa se non me ne sono accorto
scusa se non ho recitato fino in fondo
scusa se sto male del tuo male
non voglio più vederti, sentirti, pernsarti
scusa se ti amo, ti odio, ti AMO
4月19日 La sensale di matrimoni... - 2 e le Actress saranno in scena in:
"LA SENSALE DI MATRIMONI"
Commedia in 4 atti di Torton Wilder
al Teatro Verdi di Castel San Giovanni alle ore 21:00 il 20 Aprile
Dolly Levi: "... Signor Vandergelder...state giocando a un gioco molto pericoloso sapete?!
State cincischiando con i sentimenti di queste povere donne..e ormai il solo
modo che avete per salvarvi è di sposarne una entro la prossima settimana....
Pensateci!"
4月14日 Che tu sia per me il coltello......... il corpo , come sai non mente.....
Non mente? Ma quante volte ho mentito con il corpo?
Quante volte ho abbracciato e baciato, quante volte ho chiuso gli occh con un sospiro e sono venuto ruggendo,
ma senza intenzione?
E quante volte tu?
Ogni pensiero, desiderio, passione, timore;
ogni creatura, feto o aborto che concepirò a causa tua....ti apparterrà.
e' questo il fulcro del mio contratto con te, in virtù del quale rinuncio a ogni tentativo di corteggiamento, rinuncio a censurarmi, e , più in generale al dirittto di difendermi....rinuncio a considerarti solo un pezzo di carne in vendita.
David Grossman
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