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日志


5月22日

Niente di meglio....

La quasi donna
 
Le mie vecchie scarpe da ginnastica mi chiamano dall'armadietto lasciato semiaperto per caso...
Erano un regalo, comprate su e-bay per il mio compleanno di due anni fà.
Chiudo la porta dei ricordi e mi dico: "perchè no?! per una volta accontentiamole!"in altre parole:"altrimenti chi ha il coraggio di mettere il bikini nuovo?" 
Attraverso la strada con il mio cane che contento scodinzola vicino a me e mi guarda pensando:"è dura ricominciare è?!"
Inizio a correre.
Il rumore dei miei passi dà il ritmo ai miei pensieri...
Sassi che scricchiolano sotto le miei suole.
I rami degli alberi filtrano i raggi del sole al tramonto, disegnando arabeschi chiaro scuri sul selciato.
Mi immergo in questo pomeriggio inoltrato come un sacerdote durante le sue abluzioni.
Corro.
Niente musica, solo io con il mio corpo e la strada che si offre generosa davanti a me.
Non le importa se ciò che mi ha spinto a correre sono i miei fantasmi o il chilo di troppo accumulato durante un inverno dissoluto....
lei è  ferma .. dritta ..aspetta solo di essere percorsa.
Corro.
"Non tornerei più a casa..." e queste parole non mie sanno di Cina 
di un film appena vissuto tutto d'un fiato...
di un'amica un pò meno mia..
di un progetto .. 
Corro
Il mio respiro inizia a farsi più affannoso e l'aria entra fresca nei polmoni.
E vedo il  curriculum sulla mia scrivania......
Corro
e osservo tutto ciò che incontro, lo imprimo nella memoria... così potrò nei momenti più bui in una terra straniera...per qualche attimo tornare a casa... tra gli alberi della pianura , tra il grano non ancora maturo..tra i papaveri.
Corro
e non capisco se sto correndo verso casa o verso la nebulosa che è il mio futuro...
Ma tanto  a che serve saperlo?! 
L'importante è correre. 
 
    
 
5月19日

La gatta e il soldato

La geisha
 
Un piumino si posa sulla mia pancia nuda.
La prima seduta abbronzante della stagione.... è come mangiare il primo gelato... avvisaglie d'estate e di ritorno alla vita.
Alle mie narici arriva l'inconfondibile profumo della crema solare, mentre una brezza calda fà muovere i rami dei pioppi  facendo cadere una pioggia di  fiocchi di neve estivi.
I miei occhi seguono il  loro volo... su e giù, fino a cadere nelle calme e torbide acque del lago.
Silenzio
Tutti stanno aspettando.. chi un pesce che non abboccherà mai..chi un pò d'ombra..chi una birra....chi l'amore...chi un pò di pace.
Mi stiracchio compiaciuta e cambio posizione facendo le fusa ; con un occhio semi aperto controllo che lui sia ancora lì a vegliare su di me.
E ancora silenzio, si ma quello pieno, quello rotondo, che permette a due persone di non sprecare voce,
quel silenzio che dice "ti sento"...quel silenzio che vale più di mille parole... quel silenzio che dice "un soldato e una gatta per un pomeriggio in un mondo perfetto, contro ogni immaginazione, contro ogni regola, contro tutti".
E ancora il vento che fà increspare l'acqua e il nostro umore... ora non c'è più silenzio, ci sono solo risa e lotta  e persone che guardano incuriosite quei due bambini troppo cresciuti e le mie gambe che scalciano sulla salvietta  e il mio corpo stretto da una morsa solo per gioco... ed è tutto quel che desidero.
Ma si sà la felicità inaspettata a volte fà più paura del dolore... e allora la gatta torna  a graffiare e ridiventa  ragioniera dei sentimenti.
Solo che la voglia di sentirsi ancora una volta amata da quel soldato è più forte di tutti i conti e la testa scivola timida sulla sua gamba e le  braccia lo circondano, come se tutt' intorno ci fosse il mare in burrasca e lui fosse l' unica ancora di salvezza. 
Un abbraccio stretto, malinconico,irrazionale, vero...profondo.... e i miei piedi nudi che spuntano con spavalderia sul cruscotto... fuori dal finestrino uno spicchio arancione e nell'aria  aroma di vino rosso che riscalda il cuore.... ma fà perdere il senno.
E ancora la gatta, che ora è frastornata....
che per un pomeriggio ha riprovato la sicurezza di una tana....che sa che la libertà è un richiamo diffiile da dimenticare.   
 
 
 
 
 
5月9日

Someone like it hot....

 L'attrice

INCANTATA davanti a immagini in bianco e nero datate 1959...non mi capitava da PULP FICTION....  usando le parole di Wilder:" Ero come un bambino in un negozio di caramelle... bastava allungare la mano." La sceneggiatura PERFETTA...

 

  • Osgood, voglio essere leale con te: non possiamo sposarci affatto.
     Personaggio? Personaggio?: Perché no?
     Jhon Lemmon : Beh... in primo luogo io non sono una bionda naturale...
     Personaggio? Personaggio?: Non m'importa.
     Jhon Lemmon: ...e fumo, fumo come un turco...
     Personaggio? Personaggio?: Non m'interessa.
     Jhon Lemmon: Ho un passato burrascoso: per più di tre anni ho vissuto con un sassofonista.
     Personaggio? Personaggio?: Ti perdono.
     Jhon Lemmon: Non potrò avere mai bambini...
     Personaggio? Personaggio?: Ne adotteremo un po'.
     Jhon Lemmon: Ma non capisci proprio niente, Osgood! Sono un uomo!
     Personaggio? Personaggio?: Beh, nessuno è perfetto.

       Tony Curtis: Vuol dire che suona quella musica moderna, il jazz?
       Marilyn Monroe: Già, il jazz caldo.
       Tony Curtis: Ah beh, a qualcuno piace caldo... Personalmente io preferisco il classico

 
5月7日

Possessiva?!!!!Io?!!!!!!!

La quasi donna , la geisha,la maestra,l'attrice
 
POSSESSO: atto del possedere.
                facoltà di di disporre a piacere di qualcosa.
                Il possesso è il potere che si ha su una propietà.
 
Non si possiede mai una persona... razionalmente si sa...
e anch'io lo so....
ma quando si mischiano "la pelle, le anime e le ossa" illusoriamente per un attimo si ha la sensazione di avere un certo potere sull'altro... 
E quando tutto finisce... quello che ti rode viene chiamato in molti modi, o per lo meno io l'ho chiamato in molti modi.....
perchè non volevo ammettere che una parte della mia vita si fosse ridotta al solo voler possedere.
Negli ultimi tempi mi sono comportata come una bambina alla quale è stato tolto il giocattolo preferito...ho fatto i capricci...
ma nella vita non è permesso e ieri è bastato un'istante....
e la bambina non ha avuto scelta...
ora il giocattolo è nel passato....e la quasi donna libera di vivere il presente.
 
5月2日

Così..così...così...io morò!Ahi lasso!

 
 
     - 2 e andrà in scena:
         " SOGNO D' UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE"
           di William Shakespeare al:
         TEATRO VERDI di Castel San Giovanni alle 21.00
 
Noi reciteremo nelle parti di:
IPPOLITA: " Quattro giorni saranno presto inghiottiti dalla notte,
                       e i sogni di quattro notti consumeranno il tempo.
                       E poi la luna, quale arco d'argento appena teso in cielo,
                       contemplerà la notte dei nostri fasti."
 
CECCO ZUFOLO:"Assopito amor mio?
                              Morto, il mio piccioncino?
                              Oh Piramo sorgi.. Parla!
                              Parla! Sei muto?
                              Morto, sei morto? Un sepolcro
                              dovrà coprire i tuoi dolci occhi.
                              Queste tue labbra di giglio
                              questo tuo naso di ciliegia,
                              queste tue guancie di primule gialle,
                              morte, son morte!
 
 
PS: Il Backstage è stato promettente.........