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3月28日 L'atleta del cuore....L'attrice
Piove....
I tergicristalli lavorano ritmiticamente come impazziti per riuscire a creare un varco nel ruscello che scorre sul mio parabrezza.
Il proverbio:"It's rainning dogs and cats!" rende davvero l'idea! La macchina segue la strada che ormai conosce così bene; come un treno sulle rotaie..
Ovviamente ho dimenticato l'ombrello e quindi scendo di corsa con il copione sulla testa per non bagnarmi, cercando di evitare le pozzanghere che... guarda caso allagano tutto il marciapiede.
Arrivo al portone del Teatro, con le scarpe zuppe, ed egli mi accoglie benevolo aprendosi al mio tocco. Entro e chiudo la porta spessa e massiccia.
Mi fermo un'istante dietro di esso e inspiro per 3 secondi, espiro lentamente e insieme all'aria esce anche la vita di tutti i giorni, il lavoro, le delusioni, le gioie, le storie.
Inizio a recuperare ciò che sono essenzialmente: un'essere umano con un corpo, con una voce e con delle emozioni.
Percorro il corridoio e arrivo sul palco incorniciato dalle quinte polverose; muovo qualche passo e le assi di legno si lamentano del mio peso. Percepisco la loro lieve inclinazione e la seguo fino ad arrivare al Proscenio... il confine massimo.
Attraverso con una mano questa parete invisibile...
..lungo la sua sottile linea avviene la magia... avviene lo scambio, lo scontro , il dialogo tra le emozioni, tra le energie del mondo illusiorio creato da noi attori e del mondo reale del pubblico.
In quante circostanze mi sono chiesta perchè per tre volte alla settimana senza cenare...
devastata da una giornata di lavoro...
a volte sotto la neve,
a volte schivando gli ostacoli all'ultimo momento per colpa della nebbia..
a volte rimettendoci dei soldi senza mai guadagnarne,
a volte rischiando di ibernare perchè il comune non finanzia il riscaldamento,
a volte frustata dal non riuscire ad esprimermi,
a volte torturata dagli esercizi,
a volte rinunciando a .... belle serate,
a volte facendo orari assurdi, con sveglia al mattino alle 6 e 45...
..io m' intestardisca a guidare per 30 km solo per provare...
Il punto è che in teatro... in quella dimensione irreale... ci si sente più reali e centrati che nella vita di tutti i giorni.
Tra quelle mura l' emozioni per coinvolgere devono essere pure, devono sgorgare libere, devono emanare energia ...
... e ciò ti obbliga a scavare dentro di te per creare... usando quello che la natura ti dà in dotazione.
Sul palco la mano non è più solo una mano ma diventa un mezzo per recitare e colpire..
....come per un pittore il pennello è uno strumento per dipingere...
... tutto si amplifica e ogni gesto ha un significato preciso....tutto è lineare e chiaro...e ciò che fai assume un senso....
E in quell'illusione tu acquisti potere e libertà interpretando un personaggio....
...e molte volte ciò che crei è più vivido della realtà che ti circonda.
Il cuore ti batte più forte ....
....ogni tuo muscolo è in tensione e la tua mente inizia a delineare un mondo.......
"EHI CIAO SEI GIA' ARRIVATA??!!!BENE!! COSI' RIPROVIAMO SUBITO IL PEZZO DELL'ALTRA SERA.....ecc...ecc"
E a questo punto,come sua abitudine, qualcuno ha fatto incursione nel mio cosmo senza chiedere il permesso ...Francesco... IL REGISTA!!!!
...e si ricomincia a sudare.
3月19日 The perfect blossom in the summer....La geisha
Le persiane impediscono alla luce del mattino di irrompere nella stanza in tutto il suo fulgore. Lasciano filtrare solo pochi raggi che mi permettono di studiare ogni particolare della camera sconosciuta.
Nelle orecchie un ronzio dovuto ai decibel della notte appena trascorsa.
Il cuscino è bianco, il lenzuolo è bianco, le pareti sono bianche come anche l'armadio. Sul comodino un orologio con una busta da viaggio. Dalla cerniera esce la testa di una lametta, sembra stata appoggiata lì con noncuranza la sera prima. Vicino, una crema idratante da uomo, prova schiacciante che anche in questo settore esistono le pari opportunità (o forse è solo marketing..)....
Ci sono costumi e asciugamani appesi un pò ovunque, vestiti che escono da valigie sfatte a metà...
Indosso una maglietta non mia blu scuro a maniche lunghe. Le mie gambe sono abbronzate dal sole e contrastano con il bianco candido del lenzuolo.
Il profumo del mare impregna tutta la casa immersa nel sonno, solo noi siamo ancora svegli...
Due sconosciuti finiti nello stesso letto inaspettatamente in una notte d'estate.....
La mia testa appoggiata sulla sua spalla, le sue braccia attorno a me, le mie gambe intrecciate alle sue e la sua mano tra i miei capelli.
Questo l'unico contatto tra noi.
Dolcemente accolta e rassicurata come poche volte nella mia vita......
.......e la camera trasformata per poche ore in un'oasi nel deserto......
3月13日 Il Bronzo di Riace.....La single, la quasi donna
Venerdì sera......
Sono già in ritardo di mezz'ora e schizzo nella doccia per una meritata abluzione verticale, primo stadio della trasformazione by night.
Apro il miscelatore e l'acqua sgorga a fiumi, ma non ho tempo di fermarmi ad assaporare il lieve massaggio che il suo scorrere produce sulla mia pelle... SONO IN RITARDOOOOOOOOOOOO e la mia amica ha finito i "buoni pazienza", di quest'anno....
M'insapono risoluta (tipo, mi piace la schiuma e voglio soffocarmici) e riapro l'acqua per sciacquarmi, ma... da quei buchini neanche la minima ombra di un qualsiasi tipo di liquido!...come in mezzo al deserto, come in Sicilia tutti gli anni ad agosto...
Ma non mi sono data per vinta e ho pensato:
"Figuriamoci se alle 8 e mezza di venerdì sera si mettono a fare lavori di manutenzione all'acquedotto, NO..è MATEMATICAMENTE IMPOSSIBILE!!!!!"
e poi "IO DEVO USCIRE!!!DEVO ANDARE AD UN COMPLEANNO CON SUPER CENA E TAVOLO IN DISCOTECA INCLUSO, NON POSSONO FARMI QUESTO!!!!!!"
Ho riaperto il miscelatore con sicurezza aspettando la puntuale ondata d'acqua ma... NIENTE neanche una goccia, allora ho chiuso e riaperto come se fosse un rito magico, ancora NIENTE....Sono andata avanti per 5 minuti e ho quasi sradicato il rubinetto dal muro, ma anche così NIENTE....
Disperata chiamo mia madre urlando:"PORTAMI IL CELLULARE PER FAVORE, TI PREGOOOOOOO... QUESTIONE- DI -VITA -O -DI -MORTEEEEEEEEEEEE!"e mia madre:" MA -CHI- DEVI- CHIAMARE- SOTTO -LA- DOCCIA- CON -IL -CELLULARE-PRIMA- DI -MORIRE???????"
Mamma non è ora di rispolverare la tua vena sarcastica!!!
Arriva con il cellullare e mi guarda dicendomi tranquillamente:"Bhè non hai visto l'avviso sul tavolo che diceva che avrebbero tolto l'acqua stasera?"
Io la guardo tutta insaponata,con al posto degli occhi dei lanciafiamme e con la mano impegnata a stritolare la saponetta al posto del suo collo.
Mi chiude lo sportello della doccia in faccia commentando:"Non l'ha visto."
Chiamo disperata la mia amica:"EMERGENZA!!!EMERGENZA!!!!!non ho più acqua! sono insaponata dalla testa ai piedi, con i capelli mezzi lavati, il balsamo in una mano e lo scrub nell'altra... E QUESTA SERA VOGLIO USCIREEEEEEEEE!" e lei:"Ti aspetto vieni da me."
Dopo aver usato 4 euro di acqua naturale per risciacquarmi alla meglio, sono partita in auto destinazione:"UNA DOCCIA CHE FUNZIONA IL VENERDì SERA!"
Finalmente lavate e stirate, io e la mia compare siamo passate alla fase due della trasformazione by night, che questa volta era composta da:
Longuette nera+top anni '20+giacca +decoltè senza calze = stasera non si scherza, è arrivata la primavera!
Arriviamo al locale e ovviamente siamo le ultime
Ci guardiamo e pensiamo:
"Incominciamo bene!"
Alla fine scopriamo che siamo in mezzo a una coppia di gay e a una di lesbiche e ancora ci guardiamo e pensiamo:
"Continuiamo sempre meglio" e solo io penso:"Per fortuna che stasera volevo conoscere orde di eterosessuali con testosterone a mille!".
Facciamo conoscenza e io mi perdo a parlare piacevolmente per un'ora delle ultime collezioni autunno/inverno con il mio vicino di bistecca.
Il vino, che nel frattempo non è stato lesinato, ha fatto si che i commensali passassero alla fase: "Promisquità sessuale... tipo dò cojo cojo"
e a questo punto mi sono detta o mi ubriaco e seguo la massa o vado a ballare per dare una svolta alla serata, e io adoro essere outsider.
Ho agguantato Thelma e ci siamo catapultate sulla pista.
Neanche due minuti e sento una marcatura a donna di quelle con i fiocchi (stessa cosa per la mia amica)!
Mi giro con tutte le possibili cattive intenzioni ( e ne avevo visto la serata) ma la mia mandibola si abbassa e non mi permette di dire alcunchè perchè... UN BRONZO di RIACE alto 1 e 80, in camicia e cravatta, mi sta lanciando segni indiscutibilmente eterossessuali....ballando vicino a me tipo seconda pelle...
Io apro e chiudi gli occhi per accertarmi che non sia una visione e per essere più sicura appoggio la mano sul torace e MAMMA MIA!!!!! ho toccato i pettorali più scolpiti che io abbia mai sentito e mi sono chiesta: "Ma che ti danno da mangiare? Gli spinaci di Braccio di ferro?"
Ma il realismo è arrivato repentino, ho pensato:
"Cravatta + camicia+discoteca= calciatore!"e a me non piaccioni i calciatori, glielo chiedo e... NON è un calciatore!non convinta rimugino:
"Avrà un nome ridicolo che mi vergognerò di dire anche alla mia amica!" No! si chiama Marco...
...allora:"Tra poco mi chiederà di andare a bere un ROBO al suo tavolo!" No! gentilmente mi chiede se voglio bere qualcosa....
Uff....mi rilasso e mi dico:"Non puoi essere stata fortunata per una volta?!!!!piantala con tutte queste domande!" e iniziamo a chiacchierare...
Dopo dieci minuti mi viene l'insensata idea di chiedergli:"Ma se non fai il calciatore che sport pratichi visto che sei in divisa?"
"Gioco a rugby nella nazionale UNDER 21!"
COSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA????????????????!!!!!!!!!!!!!!!!!
UNDER 21????????????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi sono smaterializzata all'istante provando l'emozione del teletrasporto, prima che qualcuno mi facesse la foto e mi ricattasse per circuizione di un appena maggiorenne!!!!!!!!!!!!
Tutta trafelata sono ritornata al mio rassicurante tavolo di gay 30ENNI!!!!!!!!!!!!!!
FELICE di parlare delle nuove scarpe di Cavalli e della marca migliore di crema idratante!
3月5日 Il risveglio.....80...90..100..110...la lancetta sale.
120...130.....140... il senso d'oppressione si fà più leggero man mano che aumenta la velocità.
Il pedale è quasi a fine corsa come i miei pensieri...la strada corre e il rumore del motore aumenta d'intensità...
150..160...180....non ho più il controllo della macchina e quello finto della mia vita......un niente e.....
Come un tuffatore sul trampolino ho la possibilità di buttarmi nel vuoto pigiando ancora di più l'acceleratore, lasciando che la fisica faccia il suo corso.
Le mani che stringono il volante sembrano di un'altra persona;il mio corpo sembra di un'altra persona e non percepisco più il mondo circostante...
... lo guardo distaccata sfrecciare al di là del vetro, perchè la possibilità di perdere la vita, magicamente ti fà guardare tutto da un'altra prospettiva.
A quella velocità tutto è confuso,nulla ti tocca e nulla può chiederti l'attezione e la riflessione dovuta.
Sono libera dai sensi,ho ritagliato uno spazio per me fuori dalla realtà, fuori dalla sua soffocante pesantezza, ma il prezzo da pagare è alto, ho solo pochi istanti per usare il mio libero arbitrio, prima che essa riprenda il sopravvento nel modo più definitivo.....
Ora la cosa principale è, non lottare faticosamente come in ogni minuto della nostra vita, ma SCEGLIRE se continuare a farlo o fermarmarsi per sempre...
e la domanda che sorge non è:"ne vale la pena?"( mi rispondo tutti i giorni) ma :
"a questo punto ci vuole più coraggio per continuare a vivere o ci vuole più coraggio per morire?"
e la risposta arriva velocemente e senza esitazione:"ci vuole più coraggio per vivere."
E a me sono sempre piaciute le sfide....
Piano piano il piede diminuisce la pressione sul pedale... e inizio a frenare dolcemente...
190..170....130...110...100...80 imposto la curva a gomito e continuo per la mia strada.
3月1日 Pierino in gonnella.....La maestra
Solita giornata lavorativa.
Mattinata devastante, composta da due ore passate nella classe soprannominata "the Hell", formata dagli scarti della società,e da due ore interminabili in un' aula dove il razzismo non sanno cos'è perchè.... sono ben oltre...
Solo il tempo per salire in macchina e arrampicarmi sulle colline, schivando cani e anziani che fanno una passeggiata, ovviamente in mezzo alla strada, e arrivo nell'altra scuola.
Mariuccia (la cuoca) mi sta aspettando con un piatto di lasagne che mi risolleva l'anima e il morale.
Nonostante il baccano infernale dei bambini, riesco a godermi quel profumo e quel sapore che mi catapulta per qualche istante in un'oasi di tranquillità e silenzio.
Sto per mettere in bocca la seconda forchettata, ma il mio nirvana è rotto dalla bidella che con faccia sconcertata mi fa segni incomprensibili.
Accorro da lei che mi guida di corsa in una delle aule.
La scena del crimine si è presentata così ai miei occhi:
Colla Vinavil generosamente spalmata su tre banchi... e ATTENZIONE anche sugli appoggiapiedi.
Primo pensiero, velato di ammirazione:"Ehi non ha trascurato nulla...anche gli appoggiapiedi, però accurato/a !"
Secondo pensiero:"Cavolo mi ha rovinato il pranzo!"
Terzo pensiero:"Noooooo, ma oggi non ho voglia di far finta di essere cattiva.....troppo spreco di energie!"
Quarto pensiero:"Laura sei la maestra, devi rispettare il tuo ruolo, chi l'ha fatto se lo aspetta, e funziona così: tu mi sfidi, io ti abbasso la cresta, tu cerchi di trasgredire le regole, io ti faccio capire che non si scherza, e siamo tutti felici, perchè tu hai fatto il tuo lavoro e io il mio."
Quinto pensiero:"Non ti resta che andare di là e usare la tua onda energetica stile Dragon Ball.."
Sesto pensiero:"Però l'ha pensata davvero bene...ma perchè l'avrà fatto?vendetta? La colla era su banchi di sole femmine..."
Ritorno al piano di sotto, preparo la mia entrata ad effetto....inspiro, gonfio i polmoni e entro in mensa, tuono:
"E' successa una cosa a dir poco DEPROVEVOLE!"
Tutti accucciano le orecchie e si guardano chiedendosi: "depro... che?"
Il primo obiettivo è stato raggiunto, li ho confusi...furiosa..assesto il colpo ad effetto:
"IN AULA HO TROVATO TRE BANCHI PIENI DI COLLA!" e poi la domanda retorica:" CHI è STATO???????!!!!!!!!"
Ovviamente silenzio di tomba, tutti si guardano con il terrore negli occhi pensando: "E mò che ce fà, ce lega con lo scoth come la maestra del telegiornale per farce confessa'??!"
Proseguo facendo leva sul senso di colpa:"La bidella ha impiegato mezz'ora per toglierla tutta, non ha potuto neanche pranzare e i banchi non sono i vostri, avete forse il diritto di rovinarli?! e poi se i vostri compagni si fossero seduti, chi li staccava più??!!??!!!"
"Voglio sapere chi è stato!!!!!!!! altrimenti nota a tutti!!!!!!!!"
Nessuno si fa avanti, penso:"Osso duro....bene, bene..."
Dico:" Adesso vado di là e uno alla volta venite da me e mi dite se siete stati voi!"
Sapevo che non avrei ottenuto nulla, ma dovevo dare l'impressione di andargli incontro....
Fatto il giro e non avendo trovato il colpevole torno in mensa, cercando di avere la faccia più delusa possibile...(teatro aiuta con i bambini)..
"Nessuno ha confessato! MALE molto MALE (è sempre una parole d'effetto), perchè ora, oltre alla nota per tutti, ci sarà anche la punizione per tutti!!!!!!!
NESSUNO POTRA' PIU' ANDARE IN BAGNO DURANTE L'ORA DI MENSA, CI SI ANDRA' PRIMA O DOPO E BASTA, era una concessione che vi avevamo dato e ora ve la siete giocata!"
Sollevazione popolare, sbuffi e scontento....il pensiero di essere trattato ingiustamente per colpa di un altro smuoverebbe anche una montagna!
ehehehehheheheh, mi sfrego le mani e mi ritiro....fingendo di andare a preparare le note....
Dopo due minuti arriva un bambino di corsa:"Maestra, maestra ho un bigliettino!" me lo porge e leggo:"..quando siamo a mensa andiamo a mettere la colla.." firmato "Paola". Bene non speravo anche in una prova....
Pesco Paola e usciamo dall'aula:
"Paola perchè hai messo la colla sui banchi delle tue compagne?!"
"No maestra non sono stata io!"
"Paola sei proprio sicura?!" primi segni di cedimento....
"Mi hanno dato questo biglietto, sembra proprio la tua scrittura...ancora sicura di non essere stata tu?!"
Lacrime scendono copiose, e io penso:"E no dai che mi commuovo e poi va a finire che ti consolo.."
Incalzo:"Paola perchè lo hai fatto?!"
Tra un singhiozzo e l'altro:"Perchè,perchè mi prendevano in giro...a me e all'A.. dicevano che eravamo delle asine brutte e antipatiche....e allora abbiamo deciso di fargli uno scherzo...."
e io "Si, ma è uno scherzo un pò pericoloso...e se non si accorgevano della colla e si incollavano al banco?!!"
e lei candidamente:" E MA MAESTRA, PENSA CHE AVEVAMO SIA IL PIANO A CHE IL PIANO B; con il piano A sarebbe stato peggio...volevamo mettere le puntine nei grembiuli e sulle sedie, però poi ci è sembrato troppo cattivo...."
Io esterefatta:"No, allora meglio che abbiate scelto il piano B!"
e poi con la pressione a 2000 " Ma Paola ti sembra il modo di risolvere il problema? che cosa hai ottenuto?! hai fatto diventare matta la bidella!!! e in più tutti hanno preso la nota e non possono più andare in bagno per colpa tua?!!!!!sei soddisfatta?!!!!!!!la prossima volta che ti prendono in giro vieni di filato da me hai capito?!!!!!hai capito??!!!"
Mortificata ha annuito ed è tornata in classe.
E io sono rimasta in corridoio a pensare:
"E però il piano A e il piano B, fantastico...avrei sempre voluto farlo anch'io!"
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